giovedì 17 dicembre 2009

Il golf come sublimazione del sesso (direbbe nonno Freud)

Ah, Tiger, Tiger mio, ma che caspio hai combinato? Eri giovane, bello, figlio di un melting pot sbalorditivo, eri partito con umiltà per arrivare in vetta, ed è una cosa che fa sbarellare gli americani, che così ti perdonano ogni sfumatura di pelle, perché tanto i wasp pensano che le nuances più scure sono fenomenali nello sport però però, avevi un botto di moglie bionda e svedese, avevi la figliolanza, eri un simbolo per tutti quelli che vogliono un mondo misto e colorato e innamorato...e tu ti sei innamorato a pacchi, direi. Non ti sei risparmiato su niente, mi pare di aver capito.
La vita privata non è mai privata del tutto, lo sappiamo, e agli altri dobbiamo rendere conto, che piaccia o meno. Se piacciamo, qualcuno vedrà in noi la parte migliore di sé, quel che lui non sarà mai, e ci guarderà con gli occhioni umidi, se è una brava persona. Se invece non lo è (ma dipende dai punti di vista, ovvio) gli staremo sulle scatole perché appunto siamo migliori di lui e la vita ci serve a tavola con guanti bianchi e vassoi d'argento, mentre lui viene preso a calci nel derriere, immotivatamente. Vagli a spiegare la fatica, il talento, il puro culo che ha impreziosito la nostra esistenza. Non capirà. E' una vitaccia.
Un marito che tradisce, una moglie che tradisce, compiono una cattiva azione. Non c'è trippa per gatti. E' una cosa che non si fa. O se si fa, direbbe qualcuno, cerca almeno di farla bene.
Una sbrisciatina con una ballerina di Tucson poteva pure essere perdonata, ma file di amanti, la vedo male. Voi lo perdonereste il vostro compagno o compagna, marito/moglie, concubino/a se si venisse a sapere che ha giaciuto biblicamente con decine di altre persone? Complimenti se la risposta è sì, e viene dal cuore.
Perché la prima reazione è sfasciare la macchina a colpi di wedge e rifinire la fanaleria col putter (del resto la moglie di un campione di golf cosa ha sotto mano, sparse per tutta casa, se non le mazze del mestiere?). La seconda è spaccargli la melona, mirando bene (infausta azione anche questa, non si fa, però averne tanta voglia è divinamente umano).
E poi i casini arrivano uno dietro l'altro, come la valanga che travolge Topolino, fino a diventare una pallocchia colossale.
E l'opinione pubblica che ti incensava adesso ti scaracchia addosso (i puritani non perdonano, il sesso non lo digeriscono mai completamente, come la crusca) e quindi gli sponsor fighi ti mollano perché hai messo le corna e sei uno sfigato - e aspettate a sentire le storie di qualche amica di letto, tipo che il campione, ogni tanto, è stanco. Buuu, di male in peggio.
E aspetta di vedere la parcella dell'avvocato. Allora sì che ti dispiacerà sul serio.
A me il golf piace. E' analitico, elegante, anche istintivo. Ho il videogioco, vecchiotto, con un legnoso Tiger Woods che camminicchia sul green, scuotendo la testa e alzando gli occhi al cielo se gli ho fatto fare un tiro scamuffo, anziché il promettente birdie che tutti si aspettavano.
Adesso lo vedo un po' perplesso, indeciso (è la mia immaginazione, ovvio, lui non è mica reale) però reale è il sentimento che tanti provano.
Che peccato.
Hai mandato tutto in vacca.
Se vieni in Italia, comunque, Tiger, troverai i ponti d'oro.
A noi non frega poi così tanto con chi va a letto la gente. Basta che lo faccia bene.
Appunto.

8 commenti:

Visir ha detto...

Secondo me Tiger Woods ha solo un problema di malattia professionale.
Non si può contestare che spesso, anche le persone migliori, diventano ciò che fanno.
Quindi, perchè stupirsi di questo asso del golf?
Uno che usa la mazza, per vivere e guadagnarsi il pane, non è ragionevole pretendere che una volta a casa non l'adoperi più.
Che la sua abilità di centrare il buco è proverbiale lo dimostra, oltre che con le vittorie, anche con la vita privata.
Dietro ad ogni storia c'è sempre un uomo e dietro ad ogni scandalo, spesso, c'è una donna (oppure un trans). E'così da sempre. Ci siamo dimenticati di Adamo ed Eva?

E' un caso umano, direbbe la De Filippi.
Peccato che invece dei trofei ora vince solo rogne, ma non sono gli americani che dicono: no pain, no game?
Si cita l'ovvio nel dire che la moltitudine da buoni consigli quando non può più dare cattivi esempi.

Forza Tiger; Alza in alto il "ferro 20" che il torneo della vita continua!

gillipixel ha detto...

"Tiger, Tiger burning bright / ma che minchia me combain?..." avrebbe forse chiosato il poeta :-)
La cosa che provoca più stupore, ogni volta che salta fuori una storia dai risvolti boccacceschi nata fra le danarose pieghe del mondo dei vip, è che ancora ogni volta ci stiamo a stupire :-)
Ormai dovremmo averlo capito: chi, per merito di un qualche eccezionale talento in qualsivoglia campo delle umane attività (eccettuata forse l'abilità nel tirare bulloni alla catena di montaggio...) riesce ad elevarsi sopra la massa informe dei bassipiani esistenziali battuti banalmente dall'individuo comune, si preoccupa di mettere come primo punto in agenda una scorpacciata di fritto misto di patata :-)
Questo la dice lunga anche sul potere assoluto della patata...solo i comuni mortali si accontentano di cibarsene in modica quantità, sempre che gliene sia concesso di tanto in tanto, s'intende...il potente invece ne vuole padellate spropositate, cucinate in tutti i modi possibili: fritte, al forno, al vapore, bollite, con un filo d'olio o al naturale :-)
Palate di patate :-) in virtù della sua potenza, al vip gli piovono quasi dal cielo, spesso deve aprire l'ombrello per ripararsi dagli acquazzoni di patata :-)
Più hai successo e più hai patata, sei letteralmente travolto da una valanga che si autoalimenta :-)
Chi saprebbe resistere, con l'ausilio delle sole umane forze, a questo tormento? :-)

Vanessa Valentine ha detto...

Povero Tiger Woods...noi qui a ridergli dietro e lui nelle peste...:)))
Visir, poco da dire, gli scandali sono sempre cibo ghiotto, per tutti. Comunque sono certa che in qualche modo si risolleverà, il destino e tutto il resto, per il Nostro: a parte la pettinata che gli darà la moglie con gli alimenti, si riciclerà in qualche altra maniera, come opinionista nei talk show o come venditore televisivo di mazze da golf usate e usurate.
Di soldi gliene resteranno a pacchi, comunque, immagino che un paio di conticini alle Cayman se li sia aperti pure l'assennato Mr Woods, se proprio non se li è spesi tutti in triangoli, quadrangoli et similia...;)
Ma dai, mi è sempre simpatico comunque.

Vanessa Valentine ha detto...

Nessuno, Gilli, temo proprio nessuno...:))))
A parte le donne, immagino (o almeno una parte di esse - magari la Navratilova era vorace come un piranha, who knows?)
Sarà l'istinto da maschio Alpha, il quale vuole per sé tutte le femmine per trasmettere i propri geni eletti e di classe, mentre gli altri maschietti ringhiano o si spaccano le corna in mestizia e solitudine, ai margini della festa...che vitaccia.
Tormento non credo proprio (a parti invertite, a una donnina potrebbe anche piacere avere uomini a carriole, forse un po' di panico nella gestione delle giacenze verrebbe, ma chissenestraciccia), qui ci scappa solo la sana invidia nei confronti di chi ha la solanacea da te citata a cassette, a containers, a cataste...il triste è che, come spesso capita, per certi uomini diventiamo la sineddoche per eccellenza, e perdiamo il nostro significato di personcine, con qualità e virtù...ma in fin dei conti una donna se vuole essere solo una sineddoche anziché un intero dizionario, beh, è libera di farlo. E' tutta roba sua.:))))))
Alle altre resta sempre la letteratura, per consolarsi...;))))

gillipixel ha detto...

Vale, anche se potrà suonare "sospetto" da parte di un maschio analfa :-) mi sento perfettamente in linea con la tua saggezza...il perseguimento della solanacea decontestualizzata, alla fin fine arreca solo il vuoto da entrambe le parti in causa...
Come si fa ad accontentarsi del solo tubero, quando intorno c'è anche la bellezza di una rigogliosa pianta, i suoi fiori, il sole, l'aria pulita e l'acqua cristallina che la nutrono?
Mi vien quasi da parafrase Proust: "Le scopracciate di sineddoche sono solo per gli uomini senza fantasia..." :-)...e però, aggiungerebbe forse Trilussa, li mortacci loro!!! :-D

Vanessa Valentine ha detto...

Ah, Gilli,come è vero...spesso ho l'impressione che gli uomini facciano finta di inseguire il tubero e basta, ignorando la rigogliosa pianta, il sole e tutte le cose belle che hai citato, forse per non restar delusi...(o perché sennò chissà che pensano gli altri, che si siano forse iscritti al Fan Club Tubero Forever??).Non ho mai creduto che gli uomini cercassero solo la sineddoche, facevano finta, ma poi se le donne si limitavano a vendere i tuberi a cartocci, sembravano avviliti...come a dire, e pure questa è poca cosa...
(però ci sono anche quelli che di tuberi e basta ne vorrebbero ettari, e sono contenti così...)
Concordo nel mortacciare tutta la gente che di tuberi ne ha tanti, e tutti i tuberi che concorrono a inflazionare il mercato...una volta noi donne si sapeva giostrare meglio con l'economia dei...sentimenti...:))))))diciamo che si faceva un cartello, e i prezzi erano alti. E poi è andato tutto in malora.Dannata crisi...;))))))

gillipixel ha detto...

Vale, sono sempre io, chiedo venia :-) ma ci tenevo a dire ancora una cosa perchè hai detto una verità molto vera in questa tua ultima chiosa sul tema :-)
è proprio così, i "monotuberali" sono probabilmente i più deboli da un punto di vista sentimentale e i meno coraggiosi: temono la profondità e la complessità che si nasconde dietro alla semplice sineddoche e non osano avventurarsi dietro il sipario, laddove ci sono i veri tesori ma anche le responsabilità più dense...
Così...ci tenevo a dire che mi era piaciuto quel che avevi detto :-)

Vanessa Valentine ha detto...

Ah, ah, Gilli...! "Monotuberali" entra di diritto nel mio lessico!
Grazie per i tuoi commenti, sempre scoppiettanti e acuti!:)))))