lunedì 30 aprile 2012

Jazz



La musica è davvero il patrimonio di un'umanità bisognosa di calma.
Questo è il suono, secondo me, di un pomeriggio ozioso di sole.
Yaaaaaawwwwnnnn.

6 commenti:

Salazar ha detto...

Ma che bello!!
E che libro ci abbineresti?
Un Rex Stout, classico, americano e logicamente abbinabile, che sta anche accuratamente dentro al periodo temporale, e che quindi nel jazz c’ha la morte sua e ci sguazza.
Oppure qualcosa di più azzardato, di più sfrontato, di più piccante.
Qualcosa come la salsa di mirtilli con il bollito.
Raymond Queneau, forse: “I fiori blu”?, “Zazie nel metrò”?, o l’impareggiabile “Troppo buoni con le donne”?

Vanessa Valentine ha detto...

"Il diario intimo di Sally Mara"?:))))))
Magari anche un Philip Roth, o Anita Brookner, profondi e sofisticati uguali...con un bel Pinot Grigio, o un Muller Thurgau da sorseggiare.
Che bel pomeriggino, eh, Salazar?;))))))

Salazar ha detto...

Siiii! Il diario intimo di Sally Mara.
Mi sono arrampicato fino al nono scaffale della libreria e lì giaceva, fra il Pierrot e un Perec. In piena zona francese, quindi.
L’ho prelevato e lo sto rileggendo con procedura d’urgenza: vuol dire che Sally Mara, la ragazza (non ancora) manipolata, passa davanti a tutti i libri in lista d’attesa come se avesse la sirena e le luci lampeggianti.
Contento che tu lo abbia citato: (quasi) non mi ricordavo quanto esilarante e quanto geniale è il Raimondo.
Però niente vino. Caffelatte e anguria, in momenti separati.
Forse.

Vanessa Valentine ha detto...

Caffelatte e anguria??
da provare (insieme...il caff freddo, magari...)
Leggere e rileggere, che bei verbi...:)))))

sogliadiattenzione ha detto...

west coast jazz, yes sir!

Vanessa Valentine ha detto...

Yes, Soglia, davvero una gran bella colonna sonora per l'esistenza.;))))