martedì 30 luglio 2013

You know that this means war

Diciamo allora che col Brasile non è andata benissimo.
Che mi hanno infilato un goal dietro l'altro, una goleada farcita, insomma.
Diciamo anche che c'erano 39°, più o meno, fuori Mestre, non hanno aiutato ma nemmeno il cervello l'ha fatto, e quindi.
Andiamo avanti.
Probabilmente è dispiaciuto più ai miei amici che alla sottoscritta la quale, temprata da anni di buddismo, la prende più o meno con una certa vellutata filosofia.
Davanti a noi ora si spalanca agosto, il mese del Leone, delle vacanze, del caldo (bugia, in realtà è quello appena trascorso, signori, le ferie vanno riviste, è a luglio che si ha bisogno di una pausa, il clima è cambiato, le vite pure). Mi consola pensare che fra due settimane l'estate morirà, Ferragosto è un confine sottile, ma già la luce è diversa, solo gli inguaribili ottimisti e Sorrisi&Canzoni non se ne sono accorti.
A 42 anni le sensazioni sono incredibili, la tua vita sembra un film proiettato in un cinemino sfigato e col sonoro che salta, ma sempre magia del cinema è.
Possiedo finalmente, con gioia, Elizabeth Strout, W. S. Maugham (ancora) autrici polinesiane di cui vi saprò dir di più appena mi saprò meglio districare dai viticci della vita. Scopro anche Paola Mastrocola, casca a fagiolo, visto che ha, della scuola italiana, una prospettiva assolutamente onesta e veritiera. Le sue parole sono balsamo sulle mie ferite aperte.
Tutto questo significa che ci arrendiamo?
Sciocchezze. Noi non ci arrendiamo mai. Non siamo mediocri quitter pronti a battercela alla prima difficoltà.
Noi restiamo sulle barricate e mordiamo.
Nespà, cugina?
Noi mordiamo come assassine.;)

4 commenti:

Gillipixel ha detto...

Uffi, Vale, mi spiace :-(...so che non sarà una gran consolazione, ma sappi che quel cinemino sfigato lo frequento spesso anche io...sullo schermo danno spesso il solito film: gente che pur contando poco umanamente, sa però fare un gran polverone e a loro vengono spesso dati i posti, le posizioni, le cose...poi ci sono altri, con dentro universi umani incredibili, fantasia e cose preziose a non finire, ma sono meno pratici a far scalpore, anzi, ritengono che il valore che conta non abbia tanto bisogno di mettersi in mostra...

Però questi ultimi sanno vedere l'infinito in un fiore (o in un miagolio della Bagigia), mentre quegli altri, non lo colgono nemmeno in una marea intera di galassie :-)

Bacini bagigi

Vanessa Valentine ha detto...

Eheheh, grazie Gilli, anche da parte della Bagigia...Sua Altezza al momento sta dormendo col naso sprofondato nel divano...:))))))
L'essenziale secondo me è tener duro, sempre.
Potremo anche non andar bene una, due, tre, centocinquanta volte...ma alla centocinquantunesima, beh, andrà bene. E noi a ruota.
W l'ottimismo!!!:))))))

rosi ha detto...

mi piace molto il tuo blog, sarà perché leggiamo le stesse cose?

rosi ha detto...

mi piace molto il tuo blog, sarà perché leggiamo le stesse cose?