lunedì 27 ottobre 2008

e parliamo ancora di tv

Mi piace ascoltarla dall'altra stanza, come una nonna che borbotta, rassicurante.
Mentre sono al computer a fare ciò che si fa di solito al computer (vivere, in pratica, ma meglio che nella realtà), seguo con un orecchio i dialoghi di là illudendomi che ci sia gente (suona triste ma davvero, non preoccupatevi per me, la solitudine del lunedì sera, quando c'è la partita di calcetto e non sono dai miei vecchi è pura beatitudine).
Anche se il sonno mi tenta moltissimo, vista anche l'ora legale (?) solare (???) insomma il solito cambio che si fa in ottobre e che mi confonde ma fa risparmiare sulle lampadine e allora va tutto bene, e sono confusa e sonnacchiosa come un piccolo ghiro che si stropiccia gli occhietti e cerca di capire che fare della propria vita, resisto e scrivo le solite baggianate che scrivo perché, come direbbe Muriel Spark, mi piace risentire il suono della mia voce mentre le dico.
E visto che il cervello stasera non ne vuole proprio sapere dei massimi sistemi, allora parlo di "Uomini e Donne", la trasmissione della De Filippi (che un amico chiama Filippa Filippi, ma lui chiama anche la scrittrice Tamara Tamaro, dice che se le ricorda meglio, boh), ammettendo che proprio non la capisco. Anche qui, grande rispetto per tutti quelli che se la guardano (i maschi sono scusati, comunque, con tutto quel ben di dio che oscilla aggraziato con una rosa in mano al suono della musichetta più irritante mai composta sul pianeta, seconda solo a "Italia, Italia" di Mino Reitano,), però, onestamente, che ballozze. I discorsi sono da prima superiore, anzi, scusate, sto offendendo i quindicenni. In un tempo gaudioso come questo, privo di tabù sessuali (quasi, ma insomma nessuno si scandalizza più per niente, tutti andiamo a letto con tutti e ci divertiamo pure), si sentono discorsi da anni '50, con lui che dice ma perché hai baciato lui, hai detto che ero io l'amore della vita tua, e lei fa, ma lui è sensibile e dolce e tu non so, hai guardato le tette di Priscilla (che nel frattempo porta la quarta, perciò direi che uno sguardo grandangolato è inevitabile) e Priscillla fa la faccia da maliarda e io non sono un maschio ma posso capire l'istinto lupesco di divorarla, mentre con un accento invero piuttosto greve commenta "ahò, abbbbelllla, nun t'aaaaa piiiia cun me" o "e no xe miga colpa mia, ciò, ma varda ti", tanto per dare un senso all'unità nazionale purtroppo minacciata. Il fatto è che gli ideatori del programma sono dei geni, perché al solito conciliano la fighezza di gente giovane e carina che viene fatta passare per idiota ma scommetto che ha studiato recitazione a Londra, un concetto di fedeltà di coppia assolutamente stilnovista, realizzabile forse in un'altra dimensione ma di sicuro non qui,una buona dose di litigate, insulti e pianti da far tremare i polsi (oggi m'è sembrato che a una, tra le lacrime, venisse da ridere, ma dai, ragazzi, gli occhi ce li ho pure io) e, colpo di genio, il coro greco rappresentato da un pubblico di donne che si scagliano con odio furibondo e immotivato contro la tronista (!) o il tronista, rospetti e rospette baciati dalla buona sorte, novelli regnanti. Insomma, è finta ma lo ammette, ed è scusabile. Meno scusabile il fatto che sia noiosa come la morte, come la pellagra, come nove ore di Tolkien tutte di fila. 
La Filippa Filippi emette dei suoni da pastore tedesco, un chiaro caso, per chi crede nella reincarnazione, che nel trasmigrare dell'anima qualcosa è andato storto.
Ma il massimo è toccato dalla signora bionda che credo sia a capo del coro, la vicina di pianerottolo che tutti sogniamo di avere, quella con il cane che ti piscia sullo zerbino e la colpa è tua perché ti sei comprato lo zerbino, che ha deciso di odiarti fino alla fine dei tuoi giorni, e senza un perché. Tutti ne conosciamo almeno una, non esiste la cura, forse solo la prospettiva della galera ferma la nostra mano.
Questa signora al momento ce l'ha su a morte con uno dei due belloni, quello moretto con la faccia un po' sprezzante da nobile spagnolo, il tipo che come mission (dio, quanto adoro questa parola...) cerca di investire con la macchina le racchiotte come me. L'altro ha le orecchie di Topolino e mi sembra un bravo cristiano, perciò non ho ulteriori commenti su di lui.
Devo dire che anche la versione "lei sceglie lui" è fascinosa, e almeno pure noi femmine ci lustriamo l'occhio.
Ma le ragazze...appartengono alla categoria delle femmine sibilanti, quelle che nelle conversazioni parlano così: szai, gli ho detto ma cosza vuoi da me, inszomma, szono di un altro e lo szarò per szempre, dai, le avrete sentite anche voi sul bus, in treno o in panificio. fanno sibilare anche le gutturali. Io le adoro. Sono così perfette, scolpite, femmine di travertino ma morbide come le sabbie mobili, lisce come vetro.
"Uomini e Donne" merita di essere visto, è modernità, è realtà, è quello che c'è li fuori, è la normalità. E' il Modello, l'Ultracorpo.
Brrrr, m'è venuto un brividino, sarà la finestra aperta.

5 commenti:

gillipixel ha detto...

eheheheh :-) molto bello questo scritto...hai uno stile e una classe inconfondibili quando scrivi...quelle trasmissioni non le posso vedere, mi fanno venire l'orticaria :-) giusto la versione di Zelig con Claudiano e Valeriana riesco a sopportare :-) però è davvero interessante domandarsi come mai una società si riduca a sfiorare il "nulla" in misura così clamorosa...vedi anche isola dei, grande fra, la talp, e amienità del genere...per dire, a volte si vedono spezzoni di vecchie trasmissioni Rai con Mina, Totò, Sordi, Corrado, ecc...e ti sembra di vedere dei giganti dello spettacolo, dei geni, delle menti sublimi, in confronto alla miseria di 'sti poveracci...mah, niente, ciao :-)

Galatea ha detto...

Vale, i tuoi pezzi sono uno meglio dell'altro.

Vanessa Valentine ha detto...

Grazie, a nome di tutti quelli che subiscono passivamente le fintaggini televisive...;)
Ripeto, è facile scrivere con materiale così sontuoso...

Jenny ha detto...

Beh, però, cara vanessa valentine, l'hai vista proprio bene la trasmissione. Hai colto tutto ma...checchè ne dicano i vari pseudo-colti che vivacchiano sul web, "Uomini e donne", dopotutto, la guardano tutti, di tutti un po', direi, altrimenti non sarebbero così preparati. A me, devo dire, questa tv, serve: di ritorno dal lavoro, e sai qual'é, mi aiuta a staccare e...avvaire una meriatat pennichella pomeridiana. Comunque le passate stagioni contenevano personaggi più...interssanti, nel bene e nel male.
Scrivi sempre così...che ci fai bene.
Jenny

Vanessa Valentine ha detto...

Ti ho beccata, Jenny! Sei Defilippizzata! Urge cura per riportarti tra noi... ;)