sabato 18 ottobre 2008

Un mondo così è la fine del mondo

Sabato sera, pronti per uscire (quasi), in attesa che la partita radiocronacata (Napoli-Juve) finisca.
Io sono qui al computer girando da un blog all'altro, con gli Inti-Illimani che mi cantano "Buonanotte Fiorellino", e io mi squaglio (li abbiamo visti in concerto tre anni fa, a Tencarola, non più folle oceaniche come nei '70, ma loro ci hanno fatto un concertone, tutto per noi, come se fossimo chissà che pubblico, che bravi...), mi sa che si meritano un post a parte.
Proprio perché salto da un blog all'altro, e faccio il giro del pianeta (sembra ce ne siano milioni, là fuori, a scrivere, che meraviglia) mi sento davvero in famiglia, vedendo tutte quelle persone che postano foto, ricette, segreti, pezzettini delle loro giornate. Mi sembrano così pieni di significato, tutti loro, il giapponese con gli occhiali da sole, tutto modaiolo, la ragazza inglese e i suoi lavori di ricamo, bellissimi, la signora indiana e il fidanzato, il brasiliano appassionato di musica, l'olandese che mette le foto dei figli in piscinetta...il mondo dovrebbe essere sempre così, tutti vicini anche se tutti diversi, ognuno con il suo diritto di espressione e di replica, tutti mescolati, tutti pronti a fonderci. Cosa disturba questo Eden utopico? Le religioni? La politica? Il fatto che gli esseri umani sono tutti uguali ma piuttosto che ammetterlo si fanno sparare? Io non lo so.
Non voglio vivere in un mondo omologato, proprio no. Voglio tutti i colori, tutte le opinioni, i concetti, e tutte le vite. Indifferenziata ma presente in mezzo a tutto, come quando uno passeggia per Londra, Parigi, Amsterdam (tanto per fare un esempio...) e una pensa: che bello, non mi conosce nessuno, ma io vi conosco tutti.
Esco, c'è un po' di freddo là fuori, ma ci scalderemo.

4 commenti:

Alligatore ha detto...

Concordo pienamente col tuo post: no frontiere, sul web è possibile...

Vanessa Valentine ha detto...

Mi sa solo qua...;)

mammina ha detto...

questo post mi è piaciutissimissimo. baci.

farlocca farlocchissima ha detto...

in biologia uno degli indicatore di "buona salute" di une ecosistema è la diversità, più è diversificato e meglio sta. direi che per ora, il sistema gode di buona salute :-)