mercoledì 4 maggio 2011

Just married

Temporalone, stanotte.
E stamattina le piante, anche quelle grosse e riparate sotto il muro del terrazzone erano un po' sbatacchiate e provate, non molto grate per non averle tenute con me in camera da letto (potessi!, ragazze).
Fa decisamente freschetto, mentre ieri a fare un giro veloce alla Feltrinelli per cambiare il Trollope (ebbene sì, era stampato male e mancavano circa 16 pagine, un po' troppe...) si moriva di caldo. E' la primavera, giovani, bisogna farci il callo, le mezze stagioni ci sono ancora solo che ci rompono le balle. A me no, ma a tanti che vogliono solo la neve per sciare e il sole per brustolarsi, sì.
Comunque, parliamo di cose serie.
Venerdì era la giornata del matrimonione mondiale più famoso, almeno per ora. Sono andata a fare la spesa e alle casse mi son trovata davanti un mucchio di signore isteriche e sbrigative che dovevano correre a casa a far da magnare ai mariti e ai figli prima delle 11.30 a.m. per godersi in santa pace in divano il matrimonio di William e Kate. Io mi metto nel gruppone, chiaro. Che poi, quella mattina, me ne sono capitate di tutti i colori, tipo bolletta da pagare e poste in blackout, cose così, coda in panificio, una tribolazione. Tutto congiurava per farmi perdere l'arrivo della sposa in chiesa. Nel frattempo la Magnifica mi messaggiava aggiornandomi sul colore del vestito della Betty, sui cappellini e sul tempo a Londra. Mi scriveva : "La Betty in giallo! no no", tipo.
Arrivo a casa in pratica correndo e travolgendo galline poultryvilliane a go go (sempre un po' in mezzo ai piedi, devo dire, tipo le vacche in India) totalmente sbuffante e spompata, mi butto in divano e mi godo la processione di vestitini pastello, cappelli dalle fogge improbabili e deliziosamente british, il cielo nuvoloso, le splendide campane di Westminster che a sentirle l'anima ti si allarga. La prima volta che siamo stati a Londra ci doveva essere una qualche festa o ricorrenza della casa reale, li abbiamo visti arrivare in blocco tutti tirati e nelle carrozze, un sacco di polizia anche là, un bel sole (meno male) e le campane che suonavano a manetta, bellissimo. Mentre giravo attorno ed entravo nel portichetto dell'edificio a fianco della cattedrale, non chiedetemi come si chiama ma è quello dove immagino vivano tutti i loro vescovi, diaconi e vicari più un mucchio di altra gente, queste campane non smettevano un attimo ma il suono era così armonioso e saliva nel sole come se il cielo lo aspirasse, beh, è stato davvero un momento di felicità pura e beata. Era tutto pieno di alberi alti e con le foglie verdissime, che gioia.
Allora, tornando al royal wedding, è arrivata la sposa che secondo me aveva un freddo canaglione, lo sposo era tutto bello imbottito come un panino con la mortadella nella sua divisa rossa (il rosso però lo incicciva un po' troppo, non è che il ragazzo mi stia invecchiando proprio bene), lei era tutta carina e piena di fossettine e col polso slogato perché era mezz'ora che salutava il popolo festante, la Camilla aveva la solita faccia un po' così e il consorte sembrava sempre il cugino di Varenne, come un po' tutta la famiglia, diciamolo. (Meno male che la gente dei blog inglesi che ho linkato l'italiano non lo capiscono... spero).
La Betty era la solita ganza comandina in giallo col cappelletto a tesa dritta, che classe.
Ho sentito entusiastiche espressioni sul sedere della sorella, la ormai universalmente conosciuta Pippa (Philippa. Certo che anche voi inglesi ci mettete il carico da undici).
Doveva fare un freddo becco ma erano tutti leggeri e con le gambine di fuori, al solito. Che eroi.
Al telefono con la Magnifica commentavamo il matrimonio - molto carina l'idea degli alberi dentro la chiesa, sembrava un viale. Quando ci siamo lasciate, ho chiamato mia madre e abbiamo ricominciato a commentare finché non ho sentito mio padre dire "e allora, si mangia o no, oggi?", ciao, ciao, ci sentiamo dopo, ok, ciao mamma, a dopo.
Io avevo avuto l'accortezza di prendere un'insalata di mare già pronta, ho tagliato i pomodori tenendo gli occhi incollati sul televisore. Esaurita la panoramica sui cappellini, l'architettura della cattedrale, l'I Will di tutti e due, quando il vescovo ha cominciato la predica sono andata su a fare il letto, il bucato, i lavandini, etc etc. La solita corvè, insomma.
La parte che preferisco dei matrimoni reali è la visione dall'alto di Londra, sono posti che conosco piuttosto bene ma non mi stanco mai di rimirarmeli (per esempio, sempre durante la prima vacanza a Londra con Antonella e Sergio, col fratello di lui e consorte e con la sorella di lei e coniuge, la prima sera ci siamo fatti tutto il Mall a piedi da Trafalgar Square, ed avevamo già i piedi lessi dopo una giornata a musei e in giro...mi ricordo che con Stelio ad un certo punto ci siamo imboressati talmente tanto che non riuscivamo più a camminare, così stanchi che solo a mettere giù il piede si sentiva una scarica di dolore salire per tutta la gamba e il pensiero "mi butto sull'erba e dormo qua, domani mattina torno in albergo" cominciava a lampeggiare come un matto nel cervello. Mi sa che quella notte abbiamo dormito vestiti). Che avventure.
Loro invece hanno viaggiato in carrozza tutto il tempo, ma si vedevano che erano anche stanchi e con le scatole rotte, dopo una settimana di prove. E il principe, secondo me, ascoltava con un orecchio solo la sposina aspettando qualche fischio di pallottola - per fortuna, tutto tranquillo, solo una milionata o due di turisti e inglesi devoti giubilanti, credo che i londinesi più smart abbiano telato verso la campagna o, per chi ce li ha, i parenti nel Galles.
Alla sera, quando ci siamo trovati con Sergio e Antonella e Luciana col marito, abbiamo ovviamente ricominciato a parlare del matrimonio, e giù ancora a ridere sui cappelli (gli italiani non se ne fanno una ragione...tutti sono rimasti colpiti da quello fatto a forma di lira e color crema di una nobilotta sconosciuta, a noi) e sul rinfresco a palazzo (Stelio sosteneva che la regina aveva fatto i tramezzini tutti lei, tonno e fagioli, perlopiù). Secondo me erano maionese e cetrioli, più in stile e raffinati. E intanto noi ci sbafavamo la nostra metrata di pizza sul tagliere, una nuvola di pasta alta. Adoro i napoletani...
E insomma anche il matrimonio è andato, il mondo gira comunque, tale e quale, più o meno sempre alla stessa maniera.
Del resto, così vanno le cose.
I matrimoni mi piace soprattutto guardarli.
Trovarmici in mezzo...ehm.
E' un po' come il mare, è affascinante visto da fuori.
Dentro, sei tutto bagnato, hai freddo e andare sotto è un attimo.

10 commenti:

trivigante ha detto...

Sto per stupirmi di me per il solo fatto di sapere una cosa del genere, la dico: la nobilotta con cappello-a-lira imbarazzante, per lei e per tutti noi, altri non è che la figliola tale-la-mamma di quella cafonona di Sarah Ferguson, non invitata per il recente scandalone pecuniario.
La signorina cappelluta ha senza dubbio vinto il premio per la peggio vestita: se la prima è Pippa, l'ultima è lei.
E concordo assolutamente sulle piante nella navata, grande effettone.

sogliadiattenzione ha detto...

Ma tu guarda chi trovo da 'ste parti e scopro gossipparo incallito ma facente finta di no.
Comunque, concordo con la classifica: prima la Pippa (trattengo battute deficienti), le sue curve e anche il suo bel sorriso, e ultima quella che aveva l'attacco solare del Daitarn come cappello.
Menzione a parte anche per la signora Beckham, al solito una delle donne, anzi la donna più antipatica del mondo. Quanto mi sta sulle balle!

trivigante ha detto...

Mi hai scoperto, maledizione: non lo dire a nessuno, ti prego, dimmi cosa vuoi e lo avrai.
Comunque, già che ci siamo a questo punto sbrachiamo: concordo con la menzione a parte, a maggior ragione perché incapace di distinguere un matrimonio da un funerale, visto che non ci si presenta certo con un abito nero a una festicciuola. O forse ha un solo vestito, buono per le quattro stagioni? Porella.

Vanessa Valentine ha detto...

Beh, Trivigante, ben vengano le tue soffiate sui nobilotti, inglesi e non...qua ne siamo tutti piuttosto ghiotti...:)))
In effetti ci siamo tutti chiesti chi fosse la tipa sotto il cappello buffo, è stata quella che è rimasta impressa di più nelle retine di tutti.
Pippa aveva un vestito da damigella e un gran bel culo sotto, lo dico da donna.
E poi sono d'accordo con te e Soglia sulla musagna antipatica di Lady Beckham, la quale è più rifatta di una scultura col das sulla quale si è accanito un bambino di otto anni...inguardabile. Il nero ai matrimoni non si porta, così come il bianco. Vuoi vedere che 'sti ricchi, in fondo in fondo annaspano proprio nelle occasioni importanti??
Vuoi mettere andarci con una bella camiciona di flanella e i jeans, tipo My name is Earl?:))))))))

Vanessa Valentine ha detto...

E insomma, Soglia, pure tu sei un appassionato di mise reali e cappellini "orendi" stile Ascot...bene bene...:)))))
Pure a me il cappellino della (a questo punto è ufficiale) figlia di Fergie ricordava qualcosa dei robot, in qualche maniera carsica e subliminale.
Se si va sul sito della royal family si vedono anche tutti i video che hanno girato quelli che hanno messo su la chiesa...le vecchie signore giardiniere in verdino sono deliziose...

Salazar ha detto...

Ahh! Adesso ho capito: era un matrimonio tutta quella confusione attorno al culo di Pippa!

Vanessa Valentine ha detto...

E' ovvio, Salazar! Era una specie di prova generale per maritare la vivace Philippa...è bello quando quasi il mondo intero nota il tuo sedere, son soddisfazioni. Poco da dire.
:)))))))))

Gillipixel ha detto...

Vale, io del matrimonio non ho visto molto, ma grazie a questo tuo delizioso racconto, me lo sono gustato meglio che ad essere fra gli invitati :-)

La parte di te che rincasi trafelata schivando i polli di poultryville è stupenda :-)

I matirmoni in genere non li ho mai sopportati granchè...viene sempre il pensiero che il cerimoniale sia tutta una mastodontica e sadica architettura messa in essere per fracassare gli zebedei a tutti i convenuti, al fine di far gustare meglio agli sposi il momento in cui si ritroveranno finalmente soli in camera da letto...ogni altra ipotesi per tutte quelle ore di sofferenza non ha umane motivazioni plausibili :-D

Ad ogni modo, la cosa più bella di tutto il matrimonio reale a mio parere è stata questa:

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/William-%26-Kate-la-bimba-annoiata-durante-il-bacio-e-una-Waldorf-di-New-York_311962067292.html

la bimbetta ha una faccia fantastica :-D

Gillipixel ha detto...

Allora, Vale...con l'ausilio dell'automatismo elettronico "Strizza-meningh", agevolando nel frattempo l'operazione tramite l'inveitore automatico "tira-porch-e-maledizion" :-) cercherò di ricostruire i tre commenti triturati dal famelico "blogspot-trangugia-e-divora" :-)

Dicevo che del matrimonio reale non ho seguito molto...non tanto per snobismo o rude altezzosità maschile fondata sul virile regolamento secondo il quale l'òmo ha da puzzà :-) ma piuttosto per l’invadenza mediatica che contorna sempre questi super-eventi…oh, a me quando una roba me la vogliono far vedere per forza, mi si mettono a girare i satelliti di Giove :-) non so perché…

In generale non mi sono mai piaciuti granché i matrimoni…mi sono sempre sembrati grandi operazioni sadiche architettate facendo leva sullo smaronamento di decine di persone convitate in diversi luoghi di tortura fisica e psicologica (leggi ore di sequestro di persona di fronte a una sequela di portate capaci di sfamare tre eserciti per due campagne militari…), al solo scopo di rendere più delizioso agli sposi il fatidico momento in cui potranno finalmente ritirarsi da soli in camera da letto, alla fine di tutta quella menata :-)

Nessun altra umana spiegazione sarebbe altrimenti plausibile :-)

La cosa più sfiziosa di tutto il matrimonio reale (al di là del decantato popò pippesco, che il Cielo lo benedica sempre :-) a mio parere è stata la faccia di questa bambina (e scusate per il popò di link :-)


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è stupenda :-)

Vanessa Valentine ha detto...

Ahahah, Gilli, è vero! fantastico!!:)))))
Posso capire la tua avversione per tutti i matrimoni della terra, credo che alla fine della fiera se uno non sente proprio la cosa da un punto di vista religioso il tutto si riduca ad un bailamme infernale che ti prosciuga le forze (e le finanze), una ordalia senza fine che, secondo me, vede gli sposi alla fine della giornata tracollare nel salotto di casa ancora con i vestiti addosso fino alla mattina dopo, altroché prima notte! e chi ne ha l'energia? ma manco per una cosetta di cinque minuti cinque...:))))))
L'unica cosa che stimola l'attenzione della gente e il loro portare il culo fino al loco del ristorante è appunto il pranzo, o la cena, nuziali. E' vero che si mangia fino a morire, ma una volta mangiavano meno di adesso, quindi aveva senso il festeggiare. Adesso però so anche di gente che si fa fare la doggy bag alla fine del pranzone e poi ci campa per due tre giorni a casa sua, così non si butta via molto, in definitiva.
Come tutti i riti di passaggio possiede oscure ragioni antropologiche al momento annacquate. Si fa perché si è sempre fatto, e fine.
Io e la Magnifica ce lo siamo guardato per via dei fiori, della chiesa e del vestito della Betty.:))))))
Pochi secondo me se lo sono sciroppato tutto...;)))))
Un grazie alle tue meningi per aver rigenerato il commento!:)))))
PS: è stata colpa di Google che si è impallato, dicono i rumors.