mercoledì 29 agosto 2012

Bye

E' qui, è qui!
E' dietro l'angolo, bussa timido, il mio amico autunno, mi porge il maglioncino pesante, mi dice, massì, vattene tre giorni in montagna, farà freddo. Tentazione.
Il temporalone di fine agosto ha fatto danni, a Padova, a macchia di leopardo: in alcuni orti tutto ancora secco, in città un albero ha centrato la macchina di una famiglia e il padre è morto.
Alberi mollati a sé stessi, letali, proiettili giganti.
Padova sfugge di mano, alla municipalità. Gestita con spensieratezza, i problemi si accumulano. Piccola, ma non facile da maneggiare. Un fornetto di problemi.
Continua ad arrivare gente nuova, nel residence. Sempre più cene, sempre più amici. Non male, direi.
Ritorno in ginocchio alla biblioteca di Woodville, stracolma di delizie. Prenoto "Il museo immaginato" di Daverio e un paio di Bauman. Poi mi mordo la lingua, la tentazione bulimica di tornarmene a casa con una carriola di libri. La bibliotecaria ha lo scialletto e la faccia arcigna, mi rampogna per il ritardo nel renderle i libri. Io metto su il mio musetto da santarellina, e faccio quello che voglio. Come sempre.
Il libro d'agosto, "Amy e Isabelle" di Elizabeth Strout è un incanto. Che storia dolce e triste, una madre, una figlia, un rapporto pieno di ferro e di ruggine. Aspetto che scoppi il bubbone, poi tutto si risolverà.
E intanto non riesco a smettere di leggere.
Il sole inizia a morire, discreto mi scalda le spalle al mattino, mentre esco a prendere il giornale. La tracotanza di due settimane fa, sparita.
Le notti fresche, da copriletto. Che piacere la guancia contro il cuscino liscio, la sensazione del corpo un po' infreddolito che si distende riscaldandosi, come una foglia al sole.
Devo solo mangiare un po' meno, asciugarmi un pochetto da tutto il bagolo fatto in agosto.
La Bagi salta sul divano, si mette a dormire accanto alla mia coscia. Le mie calorie sono meno fastidiose, anzi, il teporino della gamba la consola.
Compro un sacco di piante grasse, ne studio i nomi, le forme, affascinata.
Faccio scorta di vita. 
In questo periodo mi riesce bene.
Mi compro un po' d'uva, senza semi. Me la mangio tutta, a mente assente.
Sono alla stazione, aspetto un sacco di treni.

6 commenti:

Luca Adesso ha detto...

Una digressione sul bianco, che fa neve e fresco:
-le prime scene de “Il dolce domani”, con lo scuolabus che percorre lentamente le strade innevate del New Hampshire;
-le meringhe con la panna che mi regalava da bambino mia zia, esagerate nella loro dolcezza, opulente nella loro frugale eleganza;
-certi particolari dell’architettura di katsuyuki fujimoto (www.fk-ao.com), talmente essenziali, a volte, da sostituire ogni parola, anche ogni respiro;
-il dixan, la ricetta contro ogni peccato, un filo bianco sempre uguale a se stesso in ogni tempo della vita;
-la luce d’estate quand’ero bambino, e in sottofondo le canzoni di Mina;
-il Minnesota coperto di neve in Fargo;
-i confetti ricevuti al termine dei matrimoni, mai compresi, mai gustati, gettati dopo anni nell’immondizia;
-i confetti che mi regalava da piccolo la vicina del piano di sopra, sporgendosi su di me e mostrandomi una scollatura che mi inghiottiva;
-il grande gelo del 1608 ritratto da Sally Potter in “Orlando”, una raffinatezza visiva come poche altre al cinema;
-le adidas da basket disegnate da Watanabe;
-gli interni dell’astronave Discovery in “2001 Odissea nello spazio”
-“Un coras mas blanco”, come racconta Marias.
Have a nice day.

(L)

Luca Adesso ha detto...

(L)

Gillipixel ha detto...

Cara Vale, anche io sono contento che la calura friggitrice sia passata...però riflettevo sul fatto che stiamo sempre lì a pensare: "...non vedo l'ora che venga quel momento...ah, quando sarà quel momento starò bene... perché non passa in fretta questo periodo del cacchio?..." etc., etc....

E in questo modo siamo sempre lì a rinnegare quasi il presente...in parte questo è nell'essenza della natura umana, e ci sta...ma forse bisognerebbe provare ad attenuare questa propensione, ed immedesimarsi di più con l'attimo attuale...

Poi, io predico bene e razzolo malissimo :-) perché è esattamente ciò che faccio anche io...solo che, niente, era solo una riflessione così :-)

Ciao :-)

Vanessa Valentine ha detto...

Ciao Luca (abbrevio, ma sarebbe bello se il tuo cognome fosse la splendida parola "adesso", davvero)! :)))
Benvenuto!
Il bianco, quanta dolcezza ha in sé, vero? Colore non colore (o tutti i colori??) ambiguo per rappresentare la vita e la morte, eterno e smisurato ci fa piccini e bimbi sperduti. Elegante, altero, egoista.
Citi film che adoro, sensazioni che ritrovo ( a parte le meringhe, a dir la verità preferisco altri dolci...), libri da leggere...quanta roba!
Anche a me i confetti dei matrimoni non sono mai piaciuti, mi dicevo, ma perché non ci mettono le palline di marzapane, più tenere e gustose? con questi sassi mi ci rompo i denti! di solito li rifilavo a mia madre...:))))))) però ho visto di recente che ne fanno di morbidi, ripieni alla frutta, tipo ananas e amarena...è stata una rovina, ne ho mangiati a manciate, hanno duecento calorie l'uno. E' la fine. :)))))))))
Buona giornata anche a te, il cielo butta parecchio sul grigio ma è bellissimo lo stesso!:)))))))

Vanessa Valentine ha detto...

Io ero proprio sicura che in giornate come questa, Gilli, sarei stata bene! In divano a leggere, mentre fuori la pioggia chiacchiera come una bambina piccola, a vocetta bassa, tra sé e sé...
Poi, è vero che nella nostra natura complessa siamo rognosi e non ci accontentiamo mai del presente...o vorremmo poterlo migliorare, allargare, vivere tante dimensioni contemporaneamente.
Così come buona parte del mondo ama il caldo e le spiagge assolate, io amo il fresco e l'umido dei campi sotto la pioggia, le nebbie, le nevi, le ossa da riscaldare.
Il caldo è morto, viva il caldo! Confesso che ogni singola giornata afosa nella Pianura Padana, con i suoi 38°, 39°, beh, l'ho odiata.
Non ci posso fare niente.
Ho tenuto duro solo perché sapevo che alla fine di agosto il tempo cambia. Altrimenti mi sarei sparata!:)))))))))
E vuoi mettere i piattini di spezzatino che mi posso cucinare adesso? Altro che yocca e insalata!:)))))))))

Vanessa Valentine ha detto...
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