martedì 5 gennaio 2010

Bei film visti di recente (e non commentati a causa della mia tristemente proverbiale pigrizia)

I giorni di festa, specialmente se allietati dal diluvio che al momento sta frustando le mie tapparelle, andrebbero saggiamente sperperati guardando vecchi film alla televisione o, avendo proprio tanta, ma tanta voglia di mettere il naso fuori di casa, agghindarsi il minimo sindacale e andare al cinema. Vado per disordine, al solito.
Sabato sera abbiamo visto, allo spettacolo di mezzanotte (al quale, francamente, sono riuscita ad approdare e a restare sveglia, con mia somma sorpresa, per tutta la proiezione) lo "Sherlock Holmes" reloaded, ovvero la versione cocainica e testosteronica che ne ha dato Guy Ritchie (grazie al cielo Madonna ha deciso di portarsi a letto un ballerino/modello/atleta cubano/svedese/haitiano, e chi più ne ha più ne suggerisca, d'età prescolare lasciando finalmente libera dalle pastoie coniugali la creatività di Guy (è pure un gran bel tocco d'uomo, la Magnifica ed io apriamo le iscrizioni per chi vorrà essere la prossima Signora Ritchie). E lui ha ripreso a girare, e bene. Intendiamoci, non è Bergman, ma il film è fracassone e divertente, la colonna sonora è molto vispa e Robert Downey jr è davvero sexy e stropicciato come piace alle donne (a me, almeno, poco ma certo). Jude Law/Watson baffuto è carino ma lui mi ha sempre preso un po' meno. Comunque è simpatico. Un bel duo tipo "La Strana Coppia", con Holmes che non digerisce il fidanzamento di Watson con la flessuosa e dolce biondina e continua a coinvolgerlo nelle scorribande (come fanno i maschi di solito, quando uno di loro si fidanza, gli danno il tormento e lo tentano con procaci ballerine brasiliane, tentando di riprenderselo. Non crediate che non c'ero arrivata, cari miei. Sono una donna, so le cose prima ancora che le sappiate voi).;)
Insomma, il plot è quello tipico dei romanzi e dei racconti di Conan Doyle, all'inizio tutto sembra misterioso, metafisico, terrificante; ma alla fine la scienza e le capacità deduttive del Nostro diradano le nebbie, e tutti vanno a casa sereni e tranquilli.
Downey jr fa a botte mezzo nudo, sembra un ninja col foularino al collo, mi si perdoni l'espressione da adolescente ormonalmente riscaldata, ma è davvero figo.
C'è anche Irene Adler, la bella ladra/spia/avventuriera che gli ruba il cuore. Vai col sequel, Moriarty sarà Brad Pitt? Che glamour, sto cast!
Quando son tornata mi è venuta una punta di fame, panettone e latte e miele, alle tre. Ho dormito come una pupetta.
Altro film che mi sono gustata, però in poltronissima casalinga, è stato "I ponti di Madison County", finora ignorato nella mia vita e mi sono chiesta il perché.
Forse prevenuta sul melò, film "da donne"(urgh!), temevo la sindrome "Fiori d'acciaio" che mi costrinse ad un pianto forzato di una settimana, parecchi anni fa, mi sono invece dovuta ricredere. Nonno Clint (Eastwood) alla regia non ha tradito, ha preso il difficile tessuto del melò e lo ha trasformato in un sontuoso abito elegante e sentimentale, ovvero, il melò piace anche agli uomini (etero, ai gay piace già da morire, che ve lo dico a fare), però si piange a ciglio asciutto, pieni di rimpianti ma forti dentro.
Nonno Clint è un fotografo che gira per l'Iowa alla ricerca dei ponti coperti, quelli di legno, da immortalare. Per caso si imbatte in una casalinga antesignana della disperazione (siamo negli anni '60) lasciata sola da marito e figliolanza per la consueta Mostra Annuale del Vitello. Lei è Meryl Streep, bella anche se nasona e mandibolosissima (anche perché, Clint, in giro non c'è altro), lui non si orienta nel dedalo di stradelle e le chiede di accompagnarlo in giro. E patatrac.
Scatta la chimica furibonda e tra i due c'è subito l'attrazione canaglia che capita una volta nella vita, se ti va bene. Si innamorano come due percocchi al primo colpo, lei fa la ritrosa, lui fa lo spavaldo, lei gli dice queste cose non si possono chiedere, e lui, ma perché non lasci tuo marito?, insomma, tutto il repertorio. Lei lo invita a cena, si mette in tiro, e per quattro giorni è l'oblio dei sensi. Eastwood mette in scena qualcosa visto mille volte e provato un milione, da tutti noi, però è così tenero e delicato che ti viene da dire, però!, non mi ricordavo che l'amore fosse così bello! (C'è una scena, secondo me bellissima davvero, quando tutti e due hanno mangiato la foglia e sanno che finiranno orizzontali da lì a dieci minuti. Suona il telefono e l'amica impicciona dice a Meryl, ma hai visto che tipo è il fotografo?, e lei tocca il colletto della camicia di Clint, lo mette a posto con quel gesto gentile ma possessivo che abbiamo noi donne quando abbiamo capito che l'uomo è nostro, ormai, che non ci potrà più scappare, e lo guarda con una dolcezza che ti squaglia, mentre dice che ne ha sentito parlare. Lui le prende la mano, un'espressione totale tra le storiche rughe. E' una scena assoluta).
Orbene, Nonno Clint mi è sempre piaciuto, come pregevole esemplare di maschio (specialmente quando era Nipote Clint), ma alla tosta età di 65 anni ha girato questo film e, ragazzi, vi giuro, in maglietta grigia, dopo la doccia, faceva una porcissima figura...)
Il film si avvia verso il prevedibile, triste epilogo: le storie d'amore più belle sono quelle che, o non vivi affatto, o vivi, ma per poco, e che ti lasciano dentro una fossa delle Marianne di rimpianti. Ah, lui sul suo pick up, quella freccia che lampeggia, al semaforo, indicando la direzione che si vorrebbe prendere, la mano sulla maniglia del pick up di tuo marito che ti chiede "c'è qualcosa che non va?", il cuore che si è già avviato, la mente che dice "resta, per tuo marito e i figli"...E' una bella storia, perché è di tutti. Perché tutti quanti, prima o poi, se siamo fortunati, prendiamo una tranvata in fronte così. Per passare il resto della vita a rimuginarci sopra. Anche questa è felicità.
Avrei qualche considerazione anche sullo stratosferico "A serious man", ma il cervello ha detto stop.
Vado a finire il piatto di zucchine grigliate, me lo sono tenuto come spuntino.;)
Notte a tout le monde.

13 commenti:

maria rosaria ha detto...

fattela passare 'sta proverbiale pigrizia perché commenti così in giro non se ne trovano e... ne abbiamo bisogno!
"i ponti... " me lo guarderò senz'altro, questi temi mi distruggono ma mi appassionano ferocemente.
ciao e complimenti

Salazar ha detto...

Malgrado un referendum tenuto in loco – felicemente giunto a numero legale – la Madison County non ha speranze di una mia visione, con o senza ponti.
Su Sherlock Holmes ci devo pensare, sembra accattivante. Del papà di Sherlock, Sir Arthur, ho letto poco, ho sempre preferito il suo omologo americano, Mr Rex, il papà di Nero. Ma questo sembra accattivante; in più è un film, non serve neanche leggere, basta guardare le figure.
La mia ultima visione casalinga è stata una mini-serie americana del 2006, “Broken Trail”: tre ore di western atipico e assolutamente delizioso con un Robert Duvall veramente esagerato in mezzo ai classici cercatori d’oro, ai classici indiani ululanti, alle classiche mandrie di cavalli e a cinque prostitute vergini cinesi, queste ultime assai meno classiche. Come detto: veramente delizioso.
Riporto questa notizia quale mera notizia, senza suggerimenti di eventuale visione, perché so che il genere femminile - in genere - non capisce, non apprezza e non considera le rilevanti qualità terapeutiche dei film western. Dev’essere qualcosa che ha a che fare con il DNA, penso.
La mia prossima visione - molto prossima, appena finito di scrivere qui: ho il DVD a portata di mano – sarà: “La ragazza che giocava con il fuoco”.
Proprio lui, il tanto atteso (almeno da me) Millennium 2. Il primo era sinceramente deludente, spero questo sia migliore. Migliore nel senso che ci sia molto più sesso, e che altro?!
A proposito: nell’insalata di patate tu ce lo metti l’aceto?, balsamico, ovvio.

gillipixel ha detto...

Finalmente posso dire la mia su un film commentato da te, Vale :-) che poi sarebbe i Ponti di Madison County...mentre per l'altro, lo Scierloch Gonz :-) come al solito, mi accontento della tua sintesi preziosa, mantenendo vivo il sospetto che, grazie alla tua usuale grazia narrativa, sia sempre meglio dei film effettivi :-)
Io dico che la pesenza di Meryl Streep in un film è già quasi garanzia di film bello :-)
E' vero: vista secondo i canoni ufficiali, non è una donna bella...ma è bellissima lo stesso, questo è il suo mistero più affascinante :-) Per dire: metti insieme 100 top-model e non fanno mezza Meryl Streep (parte superiore o inferiore, a scelta :-)
E' sempre il discorso della monotuberalità, di cui abbiamo già discettato :-)
Altro che tubero: lei è un orto ubertoso e rigoglioso di mille verdure lussureggianti :-)
Poi "I ponti di..." è proprio un film ben fatto...tratta temi sentimentaloni, d'accordo, ma senza sbavature, senza andare alla deriva mai, che è un rischio sempre in agguato in questo genere...
Clint ha classe ed ha dimostrato ormai già in numerosi film di essere un regista egregio, toccando sempre tematiche profonde e capaci di stimolare riflessioni non da poco...
Così, insomma...ciao :-)

Visir ha detto...

Due parole che seguono le tue, sempre ben scritte, sul romantico film visto alla tv.
Hai ragione, quando scrivi che amori del genere capitano una volta, forse due, nella vita.
Non si potrebbe sopportare di più. Sono un sentimento tanto travolgente, forte e irrazionale che ci lascia splendidamente nudi.
Le emozioni che si provano a volte ci superano, ci sovrastano in alcuni casi ci annegano, ma è un dolce annegare.
Quando si incontra una Donna che ti apre il cuore che credevi rinchiuso in una cassaforte con una dolcezza e una semplicità come fosse il cancelletto di una casa di campagna, non resta che arrendersi.

Non si deve e non si può lottare contro il mistero e la magia dell'amore: perché è il cardine di una porta aperta sull'infinito.

Vanessa Valentine ha detto...

Grazie, Maria Rosaria, sei gentilissima (yuk yuk, come direbbe Pippo, e arrossisco)!
La pigrizia è purtroppo radicata nel mio profondo, mia croce e delizia...cerco di bilanciare le cose, ecco tutto.;)

Vanessa Valentine ha detto...

Nero Wolfe era quello delle orchidee, giusto? Ho letto qualcosa, mi era piaciuto.
Salazar, con i gialli l'è dura, mi piacciono tutti. Ho recentemente mollato quelli con i serial killer perché si assomigliavano un po' gli uni con gli altri, per il resto mangio tutto e voracemente.
Riguardo al genere western, attenzione!, vi sono esemplari femminili che lo apprezzano, anche perché spesso gli attori sono belli assai (da piccola il mio stracult era "I Magnifici 7", visto un miliardo di volte, e poi i vari Mezzogiorni, gli spaghetti, le Ombre Rosse, i Crepuscolari, etc etc...(questo con le vergini cinesi suona innovativo, lo mettiamo tra i preferiti, dai).;)
Però è vero che magari le donne si rompono a vedere i duelli all'ultima pistola, nella città deserta (c'è "Duello al sole", con Jennifer Jones e Gregory Peck, stracult di mia madre, stavolta. Però è un film d'amore e morte, ed è chiaro perché le donne lo guardano, allora).
Riguardo alla visione di Millennium part 2, posso solo dire, buon divertimento!:)))) (io mi accingo a leggerlo).
Per l'insalata di patate non saprei, che altri ingredienti ci sono? Il balsamico mi pare una scelta azzeccata, se ti va il gusto più rotondo...
(Ricetta, se ti interessa, col balsamico - di una mia amica:fette di mortadella, né troppo sottili, né troppo spesse, scaglie di grana e rucola a pezzetti, e goccetto di balsamic per finire, tutto in mezzo alla fetta, poi si chiude con lo stecchino - o con filo, per gli esteti - e se magna in un boccone).
Lo so, la rucola e il grana sembrano nostalgia yuppie 80/90, però so' bone...:)

Vanessa Valentine ha detto...

Gilli, che esagerazione! :))))) Mi piacerebbe descrivere bene bene i film, però poi mi perdo e il mio cervelletto carsico spunta, scompare e riappare a piacimento, e spesso mi dicono che non mi so spiegare granché chiaramente...:))) Comunque grazie, con la tua gentilezza mi hai abituato fin troppo bene...;)
E' pura questione di gusti, è giusto che ci possa interessare il maggior numero di cose, così sì che la vita è divertente. Almeno penso.
Ma qui mi sembra che tu sia infatuato pazzamente di Meryl...;)))) bel tipo di donna, perfino ne "La morte ti fa bella" riusciva a essere seducente, col collo girato di 360°...:)))). Diciamo che è di classe (lo dico per esperienza, se non hai un nasino alla francese, ti conviene puntare sul collo lungo e sull'eleganza...io ho scelto la cosa meno faticosa, e porto magliette con lo scollo a barchetta...;), il collo da oca mi servirà a qualcosa...)
Ne "I ponti" era così normale, come tutte noi, accaldata, preoccupata di trovarsi un vestitino carino per Clint, beh, che tenera...umana, terrena, raggiungibile. Ad una così puoi prendere la mano, e lei stringerà la tua. Garantito.
:)))))

Vanessa Valentine ha detto...

Visir...splendide parole.
Profonde, toccanti.
I sentimenti degli uomini sembrano incastonati nella roccia più scura, ma splendono come stelle se i nostri occhi li illuminano.:)

Visir ha detto...

Non posso che inclinare leggermente il capo e...Chapeau!

Galatea ha detto...

Andata a vedere Sherlock. Mi sono divertita come non mi capitava da tanto al cinema. Poi non l'ho neppure trovato particolarmente eretico rispetto allo Sherlock Holmes dei libri, semmai molto differente da quel pampalugo dei telefilm. E poi Robert Downey è come hai detto tu, in un ricordo di crisi ormonale da quattordicenni, un figo da paura! ;-)

Vanessa Valentine ha detto...

Galatea carissima, ben felice che Sherlock t'abbia sfagiolato! Potevamo metterci a urlare come adolescenti sovraeccitate in piazza modello TRL, sbavanti per i Muse, i Tokio Hotel o qualsivoglia altro gruppo le ggiovvani ascoltino...e invece il nostro eccitamento è, al solito, contenuto e di classe...;)

Salazar ha detto...

Ma guada, a volte, come sono strane le cose, a volte.
Quel “migliore nel senso di più sesso” riferito a “La ragazza che giocava con il fuoco” scritto più sopra era ovviamente una battuta, ed invece c’è proprio più sesso. Ma non è migliore.
Hai detto che devi ancora leggere il libro Millennium Due (... e cosa aspetti a leggere quella meraviglia?) quindi rimango sul vago, solo due piccoli appunti tecnici: il cameraman è stato di certo pagato in Balboa panamensi visto che non fa una carrellata o una piano sequenza neanche se il cielo minaccia di cadergli sulla testa. Il montatore invece è stato pagato in qualche esotica moneta scandinava, ma per montare il film ha usato il movie maker di windows, versione 1987, s’intende, e neanche lo sapeva usare molto bene.
Qualcuno potrebbe dire: ”ma queste cose non le deve supervisionare il regista?”.
No, niente regista, non c’è regista. O perlomeno io, guardando il film, non ho assolutamente notato la presenza di qualcosa di simile.

Fa piacere condividere le proprietà terapeutiche del cinema western e l’aceto nelle patate. Bene.
E nella mia insalata di patate ci sono solo patate: questo periodo dell’anno coincide con l’alimentazione monotematica: vedo nella baraca (non è un errore di ortografia, qui così li chiamano i negozi di alimentari: “baraca”, oppure mercadinho, ma baraca rende più l’idea), vedo nella baraca vicino casa delle bellissime patate, ne compro una tonnellata e mangio patate per tre o quattro giorni di fila.
Concordo che è un nitido sintomo di follia, ma che ci posso fare? Eppoi mi piace la polpa della patata che diventa viola quando ci aspergo sopra l’aceto balsamico.

PS: la settimana scorsa erano i pomodori. Buonissimi. E aceto balsamico, ovvio.

Vanessa Valentine ha detto...

Salazar, per carità non raccontarmi niente, sto finendo il primo (Lisbeth prende a colpi di mazza da golf il cattivo) e se riesco domani finalmente Saprò. Poi attacco col Due ( e allora sì che ne potremo discutere). Mi par di aver capito che pagheresti un sicario per punire il regista, il cameraman, l'attrezzista e il ragazzo che portava i cestini sul set. Io ti autorizzo, vai e stermina, o Angelo del Signore.:)))))
All'università ho studiato portoghese, lingua che trovo bellissima e piena di musica fondente come il cacao, della quale non ricordo molto (però il cervello si mette in moto da solo quando me la trovo davanti, miracolo, e leggo con una passabile pronuncia, per mio diletto).
Baraca è un termine che rende l'idea, colori, profumi, tonnellate di patate e di pomodori. Pure io sarei dell'idea di fare scorte e poi mangiare per tre quattro giorni la stessa roba, poi non lo faccio perché sono una donna piena di inquietudini e tempestosa, quindi cucino altro, o vado a mangiare in trattoria, però siamo anche animali, e quando mangiamo di gusto la stessa roba per un po', beh, che male c'è? gli altri animali lo fanno sempre e stanno benone.
Vai con l'aceto balsamico come se piovesse.:)))))
Il viola è un colore bellissimo.